Il Regolamento UE 2025 / 40 noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) non è una proposta futura: è una legge europea in vigore dal 11 febbraio 2025, e i primi obblighi scattano fra poche settimane. A differenza della vecchia Direttiva 94/62/CE, il PPWR è un Regolamento direttamente applicabile in tutti gli Stati membri: nessun recepimento nazionale, nessuna attesa. Si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE, indipendentemente dal materiale: plastica, carta, vetro, metallo.
Cosa cambia concretamente per le imprese manifatturiere?
✅ Dal 12 agosto 2026 → è obbligatorio redigere la scheda tecnica dell’imballaggio e la dichiarazione di conformità: per tutti i tipi di imballaggio, indipendentemente dal contatto con alimenti
✅ Dal 12 agosto 2026 → divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti → requisiti sulle sostanze SVHC (Substances of Very High Concern) → obblighi preliminari di riduzione peso/volume
✅ Dal 2028 → etichettatura armonizzata obbligatoria su materiali e raccolta differenziata (addio all’etichetta ambientale italiana ex D.Lgs. 152/2006)
✅ Dal 2030 → tutti gli imballaggi devono essere progettati per il riciclo → contenuto minimo di materiale riciclato (plastica: fino al 30-35%)
Cosa deve fare la tua azienda oggi?
– Mappare il portafoglio imballaggi esistente
– Verificare la presenza di PFAS e metalli pesanti
– Strutturare la documentazione tecnica di conformità
– Aggiornare i fornitori lungo tutta la supply chain
– Predisporre il fascicolo tecnico per le verifiche di mercato
Il 30 marzo 2026 la Commissione Europea ha pubblicato le prime linee guida interpretative e FAQ ufficiali. Il quadro è ora definito. Non ci sono più alibi per rimandare.
Studio Quirico affianca le aziende manifatturiere del Nord Italia in tutto il percorso di adeguamento al PPWR: dall’analisi del rischio al fascicolo tecnico, dall’aggiornamento delle procedure agli audit di filiera — con la stessa metodologia rigorosa che da vent’anni applichiamo ai sistemi di gestione ISO 9001, 14001 e 45001.