DIRETTIVE EUROPEE
PRODOTTO E IMPIANTI

Con l’attuazione del Mercato Unico Europeo, numerosi prodotti sono oggi soggetti alla legislazione comunitaria, anche nel caso in cui siano commercializzati unicamente sul mercato nazionale.
La legislazione comunitaria di prodotto è molto varia e può essere, in linea di massima, distinta nelle seguenti tre categorie:

  • direttive che prevedono l’apposizione della marcatura CE
  • direttive che prevedono l’apposizione di un’altra marcatura specifica
  • direttive che prevedono norme di sicurezza per un settore specifico o per un gruppo di prodotti immessi sul mercato, senza tuttavia prevedere l’obbligo di una marcatura

Esiste inoltre la Direttiva Sicurezza Generale dei prodotti, che si applica ai prodotti immessi sul mercato comunitario e destinati ai consumatori, in due casi:

  1. qualora non sia applicabile ad un prodotto specifico nessuna legislazione comunitaria particolare/specifica
  2. qualora il prodotto sia regolato da una legislazione specifica, ma questa presenti alcune lacune che possono essere colmate dalla Direttiva Sicurezza generale dei prodotti.

L’obiettivo è quello di rendere un prodotto sicuro in modo che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, non presenti alcun rischio oppure presenti unicamente rischi minimi, compatibili con l’impiego del prodotto e considerati accettabili nell’osservanza di un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza delle persone.
Qualora il prodotto non rientri nel campo d’applicazione di nessuna direttiva specifica, questo è considerato sicuro se risponde ai requisiti specifici di sicurezza degli Stati membri nei quali è commercializzato. Si ritiene inoltre sicuro qualora sia conforme alle norme nazionali che recepiscono norme europee armonizzate.

Studio Quirico è in grado di supportarvi per verificare il rispetto delle diverse direttive o classificazioni europee come, ad esempio, quelle sottoelencate o esplicitate nei riquadri sottostanti:

  • VDE – (Verband deu Elektrotechnick Elektronic Informationstechnik)
    Organizzazione tedesca che si occupa di normative riguardanti tecnologie elettriche, elettroniche ed informatiche;
  • EMC – (Electromagnetic compatibility)
    Direttiva europea per la compatibilità elettromagnetica;
  • RED – (Radio Equipment Directive)
    Direttiva che stabilisce i requisiti per l’utilizzo delle apparecchiature radio;
  • POPs – (Persistent Organic Pollutants)
    Regolamento POP che vieta o limita fortemente la produzione e l’utilizzo di inquinanti organici persistenti all’interno dell’Unione europea;
  • PFAS (Perfluorinated Alkylated Substances)
    Sostanze perfluoroalchiliche (tra le più famose PFOS/PFOA) oggetto di diffusa contaminazione ambientale;
  • RHOS – (Restriction of Hazardous Substances)
    Direttiva per limitare l’uso di materiali pericolosi nei prodotti elettrici ed elettronici;
  • RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche o Elettroniche), in inglese WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment)
    Marcatura che indica che il prodotto non deve essere smaltito come rifiuto non selezionato ma deve essere inviato a strutture di raccolta separate per il recupero o il riciclaggio.

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Marcatura CE / UKCA

La marcatura CE è un’attestazione di conformità del prodotto che lo espone alle Direttive ad esso applicabili. Anche se richiama le iniziali di Comunità Europea, non è un’indicazione di origine: i prodotti marcati CE possono infatti provenire anche da paesi extra-UE.
Non è neanche un marchio di qualità: il simbolo CE non fornisce alcuna indicazione sulla qualità di un prodotto, ma significa semplicemente che il prodotto risponde ad alcune prescrizioni in materia di sicurezza e che la conformità del prodotto ai requisiti essenziali è stata valutata dal fabbricante attraverso procedure specifiche. Segnala solo ai consumatori o agli utilizzatori professionali che il prodotto risponde ai requisiti essenziali e permette ai prodotti marcati di circolare liberamente nello spazio economico europeo

Il marchio UKCA (UK Conformity Assessment) è il marchio britannico di prodotto richiesto per alcuni prodotti immessi sul mercato in Gran Bretagna (ossia Inghilterra, Galles e Scozia). Copre la maggior parte dei prodotti che in precedenza richiedevano il marchio CE.
Non è riconosciuto nel mercato dell’Unione Europea. I prodotti che richiedono la marcatura CE continueranno ad averne bisogno per essere venduti nell’Unione Europea.

Studio Quirico è in grado di supportarvi per verificare il rispetto della marcatura CE ed il marchio UKCA.

Direttiva Acqua

La Direttiva (UE) 2020/2184 introduce requisiti di igiene per i materiali che entrano in contatto con le acque potabili e mira a migliorare l’accesso alle acque destinate al consumo umano; introduce inoltre un approccio efficace sotto il profilo dei costi basato sul rischio, per monitorare la qualità dell’acqua. La direttiva è stata recepita in Italia D.Lgs 23 febbraio 2023, n. 18, in vigore dal 12 gennaio 2021, e andava recepita entro il 12 gennaio 2023 (alcuni aspetti entro il 12 gennaio 2026).

Essenzialmente:

  • Rivede e introduce norme per la protezione della salute umana
  • Stabilisce i requisiti di igiene per i materiali che entrano in contatto con le acque potabili
  • Introduce un approccio basato sul rischio finalizzato a garantire la sicurezza delle acque potabili
  • Migliora l’accesso equo per tutti alla acqua potabile
  • Definisce i requisiti dei controlli volti a verificare la qualità dell’acqua potabile

Studio Quirico, con il suo servizio di consulenza, è in grado di supportarvi per verificare il rispetto della Direttiva Acqua.

Etichettatura imballaggi

Dal 01 gennaio 2023, come previsto dal D.Lgs 116/2020 (che recepisce le direttive UE sui rifiuti e sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio) l’etichettatura ambientale è obbligatoria.
Il decreto legislativo dispone che tutti gli imballaggi siano “opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.
I produttori hanno, altresì, l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.
L’etichettatura ambientale del packaging prescinde da ogni altro obbligo di etichettatura relativo al prodotto contenuto da esporre sull’imballaggio.
La direttiva europea è stata recepita da tutti gli stati comunitari per cui è opportuna, in caso di vendite in Paesi UE, la verifica della normativa locale che ha introdotto sistemi volontari o obbligatori di gestione degli imballaggi che opera però sempre sulla base del seguente principio “responsabilità del produttore” e “chi inquina paga”.
Infatti, la variabilità delle possibili soluzioni di recepimento nazionale ai principi generali europei da un lato e l’evoluzione dello scenario legislativo dall’altro, hanno determinato lo sviluppo di modelli di gestione specifici per ogni Paese e tutt’ora in evoluzione accompagnati da diverse misure sanzionatorie più o meno pesanti.

Studio Quirico, attraverso il servizio mirato di consulenza, supporta le aziende nella verifica del rispetto della normativa relativa all’etichettatura imballaggi.